Medicina del lavoro esami di laboratorio Gli esami di laboratorio, in ambito di Medicina del Lavoro, rientrano nel protocollo sanitario stilato dal Medico Competente, al fine di formulare il giudizio di idoneità alla mansione o, al contrario, prescrivere particolari limitazioni. Mediante gli esami, il Medico del Lavoro può avere un quadro sufficiente per analizzare e rilevare scompensi dell’organismo, eventuali patologie, o l’assunzione di sostanze dannose. Inoltre, avendo a disposizione questi dati, esso potrà valutare nel tempo lo stato di salute del lavoratore, in riferimento alla tipologia di mansione svolta e quindi al luogo di lavoro ed alla eventuale esposizione ad agenti potenzialmente dannosi.
Il rischio posturale e le procedure per la valutazione del rischio
Seppur non indicati in modo esplicito all’interno del D.Lgs 81/08, il rischio posturale può essere ricondotto a ciò che è indicato all’art. 15 comma 1 lettera d) nelle Misure generali di tutela” dove si enuncia il “rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo”. Nel concetto di “rispetto di principi ergonomici” si annida quindi l’attenzione rivolta all’aspetto legato al rischio posturale in ambito lavorativo. Aspetto che vede la sua considerazione in sede di valutazione del rischio da MMC (movimentazione manuale dei carichi) o movimenti ripetitivi, circoscritta al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del tratto lombare. Pensiamo dunque a lavoratori impiegati in ambito industriale, cantieristico, manifatturiero ed artigianale, per fare alcuni esempi. Questo tipo di valutazione di rischio posturale, così presentato, potrebbe indurre ad escludere tutte quelle attività lavorative che comportano metodiche di lavoro prevalentemente statiche e prive di rischi da sollevamento, come avviene per esempio per i lavoratori videoterminalisti o gli autisti, rendendo di conseguenza le metodiche di analisi che non prendono in esame tutte le zone del corpo, non esaustive. “Basti pensare al cambiamento delle abitudini lavorative e posturali avvenute negli ultimi vent’anni, con l’introduzione dei PC in ogni ambito lavorativo, per comprendere come l’analisi dei rischi da postura deve essere considerato anche negli ambiti lavorativi che non prevedano necessariamente la movimentazione manuale dei carichi.” Come sottolinea il nostro Ing. Veroli. [su_button url=”http://www.logicaservizi.eu/contatti” style=”3d” background=”#115172″ size=”14″ center=”yes” radius=”0″ text_shadow=”0px 0px 0px #d1cccc” desc=”Servizi di Sorveglianza Sanitaria presso Propria Struttura Medica o presso l’Azienda” rel=”noopeer”]RICHIEDI UNA CONSULENZA[/su_button] Come avviene l’esame per i rischi posturali Ricordiamo che i disturbi muscoloscheletrici (DMS) possono coinvolgere muscoli, tendini, articolazioni, legamenti, nervi e d il sistema circolatorio locale. Valutare i rischi posturali, promuovendo una postura di lavoro corretta, favorisce la prevenzione dei disturbi posturali. Tematica che viene affrontata e argomentata sotto il concetto di “postura comoda”, ovvero che tenga conto del rispetto della posizione neutra del corpo. A tal proposito, un utile documento è stato redatto dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (vedi allegato in pdf, a fine articolo). Ed è proprio l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ad indicare una lista di domande sulla postura di schiena, collo, braccia, mani e gambe durante le attività lavorative, per controllare la postura in posizione eretta e da seduti. Documento dell’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro —> scarica il pdf Logica Servizi e le visite posturali Logica servizi, si avvale di una stretta collaborazione con medici competenti operanti all’interno della struttura medica proprietaria. Grazie a questa nostra ed unica caratteristica possiamo offrire a tutti i lavoratori ed alle aziende servizi si sorveglianza sanitaria affidabile a costi veramente competitivi. Per maggiori informazioni contattaci al numero: 06.45431710.
Sorveglianza sanitaria: cosa prevede il T.U. per la Sicurezza sul lavoro
Un’importante strumento per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori è la sorveglianza sanitaria obbligatoria, inserita nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08). Già con la precedente normativa italiana in materia di igiene del lavoro, si inseriva l’obbligo dell’azienda al controllo sanitario dei lavoratori esposti ai rischi in base alle proprie mansioni. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08, il cambio di passo è principalmente rivolto alla maggiore regolamentazione degli obblighi del medico competente (anche detto medico del lavoro) e del suo rapporto con il datore di lavoro, rivolgendo maggiore attenzione, inoltre, alle situazioni non chiare riguardante l’obbligo, per esempio, le visite preassuntive. Sorveglianza sanitaria: quando e per chi è obbligatoria La sorveglianza sanitaria è resa obbligatoria per i soggetti aziendali definiti lavoratori, come definizione data nel D.Lgs 81/08. Sua prerogativa è quella di valutare le condizioni psicofisiche del lavoratore, controllandone altresì l’andamento nel tempo. L’obbligo di nomina del Medico competente è responsabilità del Datore di lavoro. Compito del Medico competente, o del lavoro, è quello di svolgere valutazioni valide alla prescrizione di indagini ed esami al lavoratore in grado di accertare il suo stato di salute. I soggetti investiti dall’obbligo si sorveglianza sanitaria sono: Lavoratori con qualsiasi tipo di contratto che li lega all’azienda, compresi i lavoratori interinali; I soci lavoratori; Gli associati in partecipazione; I soggetti in attività di tirocini formativi e di orientamento. [su_button url=”http://www.logicaservizi.eu/contatti” style=”3d” background=”#115172″ size=”14″ center=”yes” radius=”0″ text_shadow=”0px 0px 0px #d1cccc” desc=”Servizi di Sorveglianza Sanitaria presso Propria Struttura Medica o presso l’Azienda” rel=”noopeer”]RICHIEDI UNA CONSULENZA[/su_button] Come opera il Medico competente Il Medico competente opera in base ai risultati emersi nel DVR (Documento di valutazione dei rischi) unitamente ai sopralluoghi effettuati nell’ambiente lavorativo. Scopo di tale operazione è quella di recepire le tipologie di mansioni svolte, le attività che appartengono alle mansioni ed i rischi connessi alle mansioni. Terminata la fase di indagine, il medico competente ha l’obbligo di redigere il protocollo sanitario, indicante gli esami adeguati da far compiere al lavoratore. Compiti del Medico competente I compiti del medico competente, in sede di sorveglianza sanitaria, sono quelli di svolgere le visite mediche ritenute necessarie ed effettuare colloqui col lavoratore. Successivamente, sarà compito del medico del lavoro quello di compilare la cartella clinica con tutti i dati raccolti e trasmetterli annualmente all’INAIL. L’insieme delle visite mediche, che compongono il programma di sorveglianza sanitaria, sono: Visita medica Preventiva: visita necessaria per valutare la compatibilità del lavoro con il lavoratore e l’idoneità alla mansione da svolgere. Visita medica periodica: momento necessario per controllare, di norma una volta l’anno, lo stato di salute psicofisico del lavoratore e confermare, o meno, l’idoneità alla mansione Visita medica richiesta dal lavoratore: a facoltà del medico competente qualora si ritenga aderente ai rischi professionali ed alle condizioni di salute Visita medica per cambio mansioni, con verifica dell’idoneità alla stessa. Visita medica per cessazione del rapporto lavorativo, laddove prevista dalla normativa Visita medica precedente la ripresa del lavoro: visita medica necessaria dopo i 60 giorni continuativi di assenza dovuti a malattia o infortunio. Svolti gli accertamenti, si dovrà procedere con la realizzazione di una cartella sanitaria e di rischio, regolarmente aggiornata con i dati riguardanti le condizioni psicofisiche del lavoratore, i risultati degli accertamenti, i possibili livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione, giudizio di idoneità alla mansione. Per quanto riguarda gli esiti del controllo sanitario, il medico esprime, informandone per iscritto datore di lavoro e lavoratore, i seguenti giudizi relativi alla mansione: Idoneità; Idoneità parziale, temporanea (con indicazione dei tempi) o permanente, con prescrizioni o limitazioni; Inidoneità temporanea; Inidoneità permanente. Quando è resa obbligatoria la sorveglianza sanitaria? La sorveglianza sanitaria è resa obbligatoria, seguendo quanto stabilito dal T.U. sulla sicurezza sul lavoro, nei casi in cui il lavoratore sia in presenza di mansioni che presentano: Rischio chimico; Rischio vibrazione; Rischio rumore; Rischio agenti cancerogeni; Rischi da agenti biologici; Movimentazione manuale di carichi; Agenti fisici pericolosi; Videoterminalisti con mansioni superiori alle 20 ore settimanali; Lavoro notturno; Attività in alta quota; Lavoro in ambienti confinati; Lavori su impianti ad alta tensione. Potrebbe interessarti: Ue mette nella black list 5 sostanze chimiche dannose per i lavoratori Secondo il D. Lgs 81/08, il mancato adempimento a tali obblighi comporta sanzioni che prevedono multe o arresto. Logica Srls offre il servizio di Medico Competente per tutte le aziende operanti nel territorio di Roma e Provincia fornendo il corretto servizio di Medicina del Lavoro mettendo a disposizione le proprie strutture sanitarie, offrendo e garantendo tutti gli spazi e i servizi necessari e, allo stesso tempo, può svolgere l’attività di sorveglianza sanitaria anche presso tutte le sedi delle aziende clienti che si affidano ai nostri servizi. Per maggiori informazioni contattaci al numero: 06.45431710.
Spirometria, l’esame alle vie respiratorie del lavoratore
In base al Testo Unico sulla Sicurezza, il D. Lgs. 81/08, stabilisce, art. 41, l’obbligo del medico competente è quello di svolgere attività di sorveglianza sanitaria all’interno di ogni impresa ad esso affidata. Questa responsabilità comporta l’obbligo di svolgere diverse visite del personale, avvalendosi di esami volti ad identificare e stabilire l’idoneità alle mansioni lavorative previste. Una delle visite maggiormente effettuate in sede di Medicina del Lavoro è l’esame spirometrico, ovvero l’esame della capacità respiratoria del lavoratore, al fine di valutare l’idoneità o meno di un lavoratore ad una particolare mansione lavorativa, in base alla capacità polmonare e lo stato di salute del sistema respiratorio. La spirometria ha lo scopo di misurare la funzionalità respiratoria dei lavoratori maggiormente esposti, o precedentemente esposti, a fattori di rischio per l’apparato respiratorio, quali ad esempio polveri e fumi (pensiamo quindi ai lavoratori edili, fabbri, falegmnami ecc) permettendo quindi la diagnosi ed il monitoraggio di numerose malattie dell’apparato respiratorio. L’esecuzione di una spirometria è infatti indicata nei seguenti casi: Diagnosi e trattamento dell’asma Misurare la risposta bronchiale in soggetti che si sospetta possano soffrire di asma Verificare il grado di insufficienza in corso di asma occupazionale Identificazione di malattie respiratorie in pazienti che presentano sintomi di difficoltà respiratoria, nonché per distinguere un problema cardiaco da una malattia respiratoria come causa di base Seguire l’andamento e la storia naturale di una malattia nelle condizioni respiratorie Diagnosticare e differenziare tra malattie ostruttive polmonari e malattie di tipo restrittivo Identificare coloro che sono a rischio di barotrauma durante le immersioni Come si svolge l’esame spirometrico [su_row][su_column size=”1/6″ center=”no” class=””] [/su_column] [su_column size=”5/6″ center=”no” class=””]Questo tipo di esame per la valutazione delle vie respiratorie del lavoratore è molto semplice e non invasivo. Il lavoratore dovrà infatti semplicemente respirare all’interno dello spirometro, seguendo le indicazioni del medico competente. Terminato l’esame spirometrico, il medico competente potrà stabilire il livello di salute dell’apparato respiratorio ed i risultati potranno essere catalogati come: Normale: vie respiratorie libere e assolutamente funzionanti; Ostruita: identificati problemi di respirazione; Restrittiva: un flusso respiratorio inferiore alla media; Mista: problemi relativi alla condizione ostruita e restrittiva contemporaneamente. [/su_column][/su_row] Mediante l’esame spirometrico, il medico del lavoro potrà monitorare nel tempo le condizioni delle vie respiratorie del lavoratore, potendo così segnalare al datore di lavoro gli eventuali danni respiratori e suggerire pratiche idonee alla prevenzione della salute dei lavoratori. Logica Servizi, dispone di un importante Centro Medico Polispecialistico che ci consente di erogare direttamente i servizi di MEDICINA DEL LAVORO, avvalendosi di propri Medici Competenti ed Infermieri, con la possibilità di effettuare tutte le prestazioni mediche, previste dal D.Lgs. 81/08, anche presso l’azienda committente. [su_button url=”http://www.logicaservizi.eu/contatti” style=”flat” background=”#115172″ size=”11″ center=”yes” radius=”0″ text_shadow=”0px 0px 0px #d1cccc” rel=”noopeer”]RICHIEDI UNA CONSULENZA[/su_button]
Ue mette nella black list 5 sostanze chimiche dannose per i lavoratori
l’Unione Europea mette nella black list 5 sostanze chimiche dannose per i lavoratori: Cinque nuove sostanze chimiche cancerogene finiscono sotto la lente d’ingrandimento della Commissione europea. L’obiettivo, è migliorare la protezione dei lavoratori dagli agenti dannosi per la salute: ecco perché lo scorso mese d’aprile da Bruxelles è partita la nuova stretta verso le sostanze ritenute nocive e per proteggere i lavoratori dell’Unione europea dalle malattie oncologiche e da altre patologie di origine professionale.
Analisi del sangue, sono obbligatorie sul luogo di lavoro?
Esami del sangue obbligatori per dipendenti: La medicina del lavoro, oltre ad essere fondamentale per assicurare il benessere psicofisico dei dipendenti di una azienda, è anche un obbligo di legge. Non è mai scontato ricordarlo, specie quando parliamo di quegli esami che all’apparenza potrebbero sembrare banali ma che invece – soprattutto col passare del tempo – potrebbero rivelare la presenza di gravi rischi per la salute dei dipendenti.